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Grazie Napolitano!

Sinceramente, sono rimasto sorpreso dall’atteggiamento di Grillo in occasione della rielezione di Napolitano. Al contrario, mi è piaciuto in gran parte il comportamento tenuto dagli eletti del M5S. Leggere il blog “Cittadino tra i cittadini” su www.beppegrillo.it serve a bypassare l’informazione disinformata presente su tutto il resto dei Media, e ad avere un quadro più corretto di fatti, parole e intenzioni. Tuttavia permane un errore di fondo alla base del ragionamento di Grillo.

La Politica, questa politica, può non piacere, tuttavia le regole della democrazia han funzionato come dovevano, almeno in questa occasione. Certo, era ed è auspicabile più trasparenza, e speriamo questa aumenti col passare dei giorni e con la presenza dei deputati M5S in Parlamento, ma è un dato di fatto che non ci sono ombre nella rielezione di Napolitano. La parola d’ordine era agire, far partire la legislatura, e questo sembra essere stato messo in atto dopo 50 giorni di stallo proprio dalla disponibilità di un “ottuagenario”… Purtroppo, Rodotà non era, al momento, o per come vi si è giunti, una alternativa praticabile.

Di qui l’errore di fondo: sbagliare l’interpretazione dei fatti sul nome, non condiviso dai più, di Rodotà.

A me non è sfuggito che sarebbe stato impossibile a questo PD, e arrivati al punto in cui si era giunti, accettare e fare accettare il nome di Rodotà come Presidente della Repubblica. Non era una mera questione di opportunismo (che pure c’entra: non avete voluto dare fiducia al governo Bersani, come potete ora pretendere che accettiamo il vostro candidato?): il quadro l’ha ben disegnato Napolitano nel suo discorso davanti alle Camere: non esistendo una maggioranza di un solo partito/coalizione, diventano forzate le convergenze, trovare una sintesi tra le forze politiche in grado di dare governabilità. Perché un governo che lavora veloce – dopo due mesi di stallo - è indispensabile per le questioni urgenti che riguardano il paese.

Se non ci si riesce, si torna a votare con la stessa legge elettorale.

E, checché se ne dica, non sta scritto da nessuna parte che il risultato sarà diverso.

E davanti al rischio di trovarci tra 2/3 mesi nella stessa identica situazione, ecco che la disponibilità di Napolitano è diventata l’unica strada percorribile. Quindi, è bene che chi ha visibilità (Grillo) e responsabilità (gli eletti del M5S), e noi elettori tutti del M5S prendiamo atto di questo: che al di là dello spessore della persona, Rodotà non era la scelta giusta, non in questi giorni.

Detto questo, e senza sapere come andrà a finire (non so a voi, ma a me tutti quegli applausi a Napolitano da coloro che venivano sonoramente, ma proprio SONORAMENTE,  presi a ceffoni, non mi sono piaciuti proprio per niente. Se devo essere sincero, mi aspetto il peggio), se tutto procederà con un governo presto in carica ed un Parlamento finalmente al lavoro si arriverà all’optimum per il M5S.

Non vedo proprio cosa potevamo aspettarci di meglio dal momento che non potevamo certo aspettarci di governare. Non ancora. Però siamo oltre ogni ottimistica previsione si potesse fare nell’ormai lontanissimo dicembre 2012: un Governo che si fonderà sulle stesse persone (o quasi) che da 20/30 non fanno altro che scelte sbagliate per il paese, e le cui nuove scelte saranno sotto la lente del Parlamento più giovane e (sicuramente) meno manovrabile che si sia mai costituito nella storia della nostra Repubblica. E sotto la lente di un Napolitano davvero incacchiato, cui spetterà il compito di far fare ammenda a tutti, nessuno escluso, come si è ben capito.

Se il governo partirà e lavorerà bene, anzi benissimo perché è questo che ci si aspetta, tanto di guadagnato per tutti. Se lavorerà male, ogni sua mancanza sarà pagata duramente nelle prossime consultazioni, cui speriamo di arrivare con una nuova legge elettorale.

A ciò deve immediatamente procedere il Parlamento, a prescindere da quel che farà il Governo! Io ho molta fiducia nei giovani eletti di tutto il Parlamento: tutto quanto è successo mette tutti loro nelle condizioni ideali per lavorare ad un nuovo ideale di Italia e di Europa, un ideale assi migliore di quello che volevano lasciarci i loro (si spera presto ex) dirigenti.

Infine due parole su quel che si sente dire sui Media: secondo tutti né legge elettorale nuova, né interventi pesanti conto corruzione e costi e moralità della politica c’entrano nulla coi provvedimenti da prendere urgentemente, sui fondi da trovare per mantenere CIG e CIGA (Cassa Integrazione) e in sicurezza i rimanenti esodati (ma ancora!?!) oltre che per far fronte ai prossimi impegni europei…

SBAGLIATO! SBAGLIATISSIMO!!!

Lavorino 24 ore al giorno, ma ci diano ANCHE queste riforme come primissima cosa.

Non ci sono alibi: gli ultimi 12 mesi del Parlamento uscente sono sotto gli occhi di tutti noi elettori e tutti ne trarranno le conseguenze.

Di Claudio Montalti - 25 aprile 2013 alle 11:20:39
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