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Giallo: 10 Musei 10 Gialli, di autori vari

GIALLO, BELLO, CULTURA E STORIA QUASI AL TOP! Voto: 4 su 5.

Autori: Vari. Editore: PAV Edizioni. Anno: Marzo 2024. Pagine: 275. Genere: Giallo.

Giallo: 10 Musei 10 Gialli, di autori vari
Giallo: 10 Musei 10 Gialli, di autori vari

Sono uno dei dieci autori di questa antologia, è vero, ma prima ancora di leggere e recensire i mei colleghi sul serio, su una loro opera intera e non sulla base di un racconto commissionato, “a tema” e fuori da ogni comfort zone (sono curiosissimo di conoscerli come autori!), ho voluto dare una valutazione sintetica e il più possibile imparziale, nell’insieme come nello specifico.

In questa antologia nata da una idea originale, ci sono racconti ancorati alla realtà ed ad un complesso museale esistente. Ci sono racconti più inventati, magari con l’auspicio che si crei “quel” complesso museale. Ci sono racconti che affrontano tematiche importanti come l’olocausto e la violenza sulle donne e racconti che declamano la Storia e i Luoghi come piccoli vangeli. Insomma, il Giallo, il Bello, la Cultura e la Storia sono state affrontate da più prospettive, che ho molto apprezzato nel loro insieme, ed è per questo che consiglio caldamente la lettura di “10 Musei 10 Gialli”.

Venendo ai nove specifici racconti, in ordine sparso:

Ritratto Criminale, di Angela Caputo. Questa giovanissima autrice ha scritto un racconto assai originale, che costringe chi legge a vedere le cose, tutte le cose, da una prospettiva diversa. AGGHIACCIANTE!

Libertà, di Tea Vergani. Il racconto che affronta, tra gli altri, il tema della violenza sulle donne, ma sempre in tono leggero e a tratti divertente (vero marchio di fabbrica dell’autrice) nonostante la drammaticità. SORPRENDENTE.

Il mistero di Paolina, di Claudia Proietti. Uno dei racconti che mi è piaciuto di più, un condensato di giallo, storia, arte, vita e tematiche importanti in poche pagine scritte con la maestria di una scrittrice di best-seller. DIVORATO!

Gisa, Roby e il mammut, di Elena Andreotti. Un racconto scritto appositamente per i bambini, con i tempi e gli accadimenti di un cartoon. Un punto di vista del Giallo originale. DIVERTENTE.

L’alveare nero, di Franco Marani. Un racconto che secondo me avrebbe meritato molto più spazio, un intero romanzo, tutto per sé. Un concentrato cui la caducità umana può portare, nel bene come nel male. COMPLESSO.

Il baglio dell’eremita, di Fabrizio Zagarella. Il racconto ha espressioni di narrativa alta e pura nella migliore tradizione verista siciliana, regione dell’autore, a volte troppo! Va da sé che la trama si smarrisce un po’ dietro ai picchi emotivi. POETICO.

La sindrome di Stendhal, di Sabino Napolitano. Unico racconto dell’antologia che corre sul filo della psicologia, un interallacciarsi di situazioni che pescano nell’esperienza di una vita intera dei suoi protagonisti. INTROVERSO.

Custodi e amanti, di Alessandro Stringa. Un colpo di scena frantuma quella che era stata fino a quel momento la narrazione lineare del più classico dei gialli. LUCIFERINO.

MOSUL, di Liro Un racconto di pura fantasia, breve e conciso come deve esserlo una parte di una antologia, ma anche divertente e leggero nel suo fantasioso svolgersi. FICCANTE.

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