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Recensione Esordienti: Confusione Mentale, di Elio Corona

BEL ROMANZO E BEI POSTI! Voto: 4 su 5

Autore: Elio Corona. Editore: Amazon. Anno: Luglio 2022. Pagine: 390. Genere: Giallo, Thriller

Recensione Esordienti: Confusione Mentale, di Elio Corona
Recensione Esordienti: Confusione Mentale, di Elio Corona

Un bel romanzo/giallo che tra l’altro, caso più unico che raro tra tutti gli esordienti letti fino ad oggi, inizia proprio come piace a me, con la giusta leggerezza.

Il profondissimo legame dell’autore con la sua terra deborda in continuazione. Egli descrive magistralmente paesaggi incantevoli, integrandoli con la sapiente descrizione di tradizioni e cultura sarda, e la giusta dose di termini in vernacolo qua e là. Elio Corona fa venire voglia di partire subito per quei luoghi della Sardegna

Passato l’inizio leggero, la storia entra nel vivo a Mamoiada quando, durante la sfilata annuale delle maschere dei Mamuthones, la bellissima Gesuina, figlia di un noto primario ospedaliero, viene rapita da due di queste. I sequestratori agiscono con grande tempismo e rapidità, ma nei giorni seguenti nessuna richiesta di riscatto supporta l’ipotesi di un temuto ritorno dei professionisti dell’Anonima Sequestri fatta dagli inquirenti in un primo momento.

Per arrivare alla soluzione Elio Corona, ex Ispettore Capo della Polizia di Stato in pensione, scaverà nella storia di quelle maschere particolarissime, cui seguirà una tambureggiante resa dei conti nelle boscaglie impervie della barbagia sarda. Qui si conclude la prima parte del romanzo e inizia una storia diversa, che tocca a fondo un tema delicato come la violenza sulle donne, problematica amplificata da ambienti chiusi e usanze arcaiche.

Non ho motivo di dubitare che certi personaggi diciamo così “sanguigni” che emergono in questa parte del romanzo, come un certo tipo di relazioni/reazioni, siano proprie dell’isola, molto reali e quotidiani, quindi, eppure alcune crudezze mi hanno colpito molto in un contesto in cui i personaggi, protagonisti e non, erano apparsi fino a quel momento assai emancipati.

Mi riferisco in particolare alla difesa del fratello Lorenzu della sorella Giuliana, al comportamento di quest’ultima fino alla scena finale del romanzo, al comportamento di Gesuina che nasconde il rapimento – reato gravissimo – che ha subito.

Per il resto, per qualità e profondità, questo romanzo sarebbe stato per me al livello dei migliori che ho mai letto se non che, nella seconda parte, dopo la fase di suspence legata alla soluzione del primo reato, il rapimento di Gesuina, ci si imbatte in un due/tre capitoli che appaiono decontestualizzati rispetto alla precedente narrazione, che guadagneranno un minimo di senso solo con quel che verrà dopo.

Secondo me questa parte andava scritta e inserita molto meglio.

In ogni caso una lettura che consiglio caldamente.

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