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Recensione Esordienti: Era una brutta giornata, di Francesca Dedin

UNA DOPPIA STORIA TORMENTATA, BEN SCRITTA. Voto: 3,5 su 5

Autore: Francesca Dedin. Editore: YouCanPrint. Anno: Settembre 2022. Pagine: 220. Genere: Narrativa, Romanzi rosa

Recensione Esordienti: Era una brutta giornata, di Francesca Dedin
Recensione Esordienti: Era una brutta giornata, di Francesca Dedin

Francesca è penultima autrice che leggo dei partecipanti di gruppo di lettura tra autori esordienti, dal titolo di ConfrontiAmici. Mi era piaciuta la sua scrittura, il suo stile, ma ho titubato prima di confrontarmi con la sua opera fino in fondo perché quello delle storie tormentate, delle persone che subiscono, dei rapporti interpersonali complicati non è mai stato il mio genere.

Però mi aveva incuriosito la persona Francesca Dedin e così, gira e rigira, un suo titolo l’ho acquistato.

Protagoniste del romanzo sono le due metà di due coppie in piena crisi che casualmente s’incontrano. Per farla breve, scoppia il classico colpo di fulmine, amplificato da evidenti affinità.

Il romanzo è ben costruito e l’evolversi dei fatti impeccabile.

Se devo trovarci una lacuna, io ho considerato questa storia volutamente molto aderente alla realtà, quindi non ho amato alcune coincidenze piegate ai tempi narrativi che l’hanno allontanata dal mondo di ogni giorno cui l’autrice ha attinto a piene mani.

In Alex ho riconosciuto alcune mie idee dei tempi giovanili, quando ancora pensavo che – per funzionare – in un rapporto ogni cosa deve essere ricambiata in ugual modo e misura. In Lia, invece (sintetizzando molto perché la persona è davvero molto complessa), ho trovato un personaggio adulto, forse troppo, e per questo molto infelice.

Il nascere e il crescere del rapporto tra questi due protagonisti in un velocissimo evolversi è probabilmente frutto delle sofferenze dell’autrice tante e tali sono le parti di vera e profonda analisi introspettiva che ho trovato. Lo immaginavo, e lo temevo anche come lettore, ma devo dire che nonostante questo, e una certa propensione di Francesca a ripetere cose già scritte, la narrazione non diventa mai pesante.

È tipico di queste storie e di questo tipo di personaggi “tornare sui propri passi” continuamente e poi fare di nuovo un balzo avanti, e forse è proprio per questo che non le amo, ma di fatto “Era una brutta giornata” l’ho letto volentieri fino in fondo, e questo è già da solo un gran bel complimento.

A Francesca va inoltre fatto un plauso ancora maggiore se ha fatto tutto da sola.

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