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Recensioni libri: Finché morte non ci separi, di Chiara Assi

UN GIALLO ROSA, ANZI SOLO ROSA! Voto: 2 su 5
Autore: Chiara Assi. Editore: Amazon KDP. Anno: Marzo 2021. Pagine: 410. Genere: Giallo

Il titolo mi ha colpito. Una veloce scorsa all’incipit e all’estratto, ma soprattutto il fatto che fosse un giallo, han fatto il resto.

Iniziando a leggere ho subito pensato di essermi imbattuto in una pepita nel mio setacciare tra autori esordienti. Bello lo stile, bello il ritmo (subito serrato), belli i personaggi (il Commissario Giulio Locatelli, personaggio un po’ controverso, ex agente segreto, e la bella Dottoressa Ludovica Invernizzi, psichiatra e criminologa, coinvolta nei casi di violenza sulle donne).

La comunità indagata dei due omicidi, avvenuti quasi in contemporanea nello stesso palazzo di Porta Venezia, è quella della società ricca di Milano, un mondo spesso volgare dove gli uomini sono per lo più smidollati e le donne spesso sono loro affini. Ma…

Dopo un terzo di racconto, che tra l’altro è corposo, ci si rende – finalmente – conto che il giallo è solo il mezzo per raccontare (allo sfinimento per i miei gusti, perché quel genere proprio non m i piace) la crisi coniugale del commissario tutto di un pezzo e le fregole della psicologa, esperta casualmente acquisita alle indagini in quanto personalmente e incolpevolmente coinvolta in uno dei due delitti.

Il romanzo si concentra quasi esclusivamente sul tete a tete tra Locatelli e Invernizzi, uno svolgersi mieloso, senza guizzi, senza morale, come da migliore tradizione Harmony, solo insopportabilmente lungo.

Un vero peccato perché il giallo che ne costituisce lo sfondo ha un suo svolgimento ed una sua ragione, ed anche un finale diciamo a sorpresa.

Quindi “Finché morte non ci separi” è un romance, e lo sconsiglio ai non amanti del genere!

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