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Viaggio. L’India in treno, di Mirco Di Lernia

POCO EMOZIONANTE, PRATICAMENTE UNA GUIDA… Voto: 2 su 5

Autore: Mirco Di Lernia. Editore: Amazon KDP. Anno: Marzo 2021. Pagine: 140. Genere: Viaggio.

Viaggio. L’India in treno, di Mirco Di Lernia
Viaggio. L’India in treno, di Mirco Di Lernia

Avevo proprio voglia di tornare a leggere un libro di viaggio, il mio genere preferito dopo i romanzi storici, thriller e d’avventura. Non mi è sembrato vero trovare un esordiente scrivere di un viaggio, e di un modo di viaggiare, che avrebbe dovuto essere il mio canto del cigno di viaggiatore: L’India in treno.

Sarò franco. Ho fatto fatica a finirlo. Il ragazzo scrive molto bene, con proprietà e bello stile, e alcune pagine sono emozionanti però… però… Sarà la mia deformazione di incallito viaggiatore on the road, di chi ama immergersi a fondo nel paese in cui viaggia, con tutti i pro e soprattutto gli scomodi contro del caso, di chi potrebbe usare i soldi per stare più comodo, anzi molto più comodo, ma che per capire preferisce viaggiare esattamente come fanno quelli del posto.

Questo serve per calarsi fino in fondo e senza compromessi in una cultura diversa, anche se gli indigeni per primi trovano incomprensibili questi atteggiamenti.

Sono severo, ma nei miei viaggi on the road non sono mai esistite fughe dalla cultura in cui viaggio, non ci sono stati i ristoranti italiani o le scorciatoie relax che ho visto in questa monografia. Vero anche che io viaggiavo da solo e non con una compagna, fatto che ha sicuramente influenzato Mirco nelle sue scelte.

Di sicuro, però, il ragazzo ha fatto comunque una esperienza tosta, ma non ha saputo trasmetterla a dovere: ha evidenziato pochissimo come e quanto la Storia e la Politica dei luoghi abbiano influenzato la vita quotidiana delle persone che ha incontrato, e sì che i luoghi che ha attraversato sono stati tanti.

Entrando ancora di più ne dettaglio, un libro di viaggio non deve essere un diario di viaggio, non deve essere né cronologico, né dettagliato: se desideravo una guida, compravo quella.

Tirando le somme, “L’India in treno” è stata una lettura con poche emozioni “uniche” di quel “viaggiatore”, e uno sguardo tutto sommato medio su un paese che – se attira ogni anno milioni di giovani in cerca di risposte – di motivi per fare riflettere ne deve regalare parecchi.

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