Storico

La vera immondizia è la cattiva informazione…

Leggendo “Il Resto del Carlino” del 11 Gennaio 08 mi è saltato agli occhi la replica (Piccata? Offesa? Scandalizzata?) di tale sig. Mascambruno ad una frase di Violante (Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera) espressa a proposito di una indagine della stessa commissione sulla “sicurezza in Italia e sulla percezione che hanno di essa i cittadini”.

Le testuali parole di Violante, riferite ai direttori di tutti i TG nazionali, che hanno rumoreggiato scandalizzati alla conclusione dell’indagine secondo cui è (anche) colpa dei media se gli italiani avvertono la crescente paura di vivere in una specie di far West, è stata: “Se non vi avessimo (ora) ascoltati avremmo concluso che l’informazione è uno dei fattori che generano insicurezza: ora stiamo capendo che non è così”.

Io sono di un altro parere. Mi fa pensare il fatto che l’informazione fatto sacro il diritto di cronaca, di libertà di stampa e di idee, insostituibili ed irrinunciabili conquista di ogni Democrazia sia mancata nello specifico di una dote altrettanto inalienabile ed irrinunciabile: l’autocritica. Non c’è certo bisogno di cercare con la lente d’ingrandimento su quotidiani o su reti televisive per trovare conferma al fatto che si fa, spesso, cattiva informazione, una informazione fatta di scandalismo, sensazionalismo, quando non si scade nel più volgare gossip e nella chiacchiera che più da bar non si può, senza con questo volere offendere chi i bar li frequenta.

Basta sfogliare un qualsiasi quotidiano di questi giorni, tutti “splendidamente” e ostinatamente ancorati ai casi Garlasco o Perugia, ampiamente informati su quanto succede causa immondizia – a Napoli o anche a Cagliari, pronti a dare spazi e minuti a lamentele assortite, senza indagare (fare ricerche, giornalisticamente parlando) sui perché di tutto quanto (più probabilmente chi fa le ricerche c’è, ma viene snobbato per fare emergere conclusioni nello stile “piove, governo ladro”). Non ho proprio nulla da insegnare a nessuno, ma mi domando se il problema “emergenza rifiuti” in Campania non abbia una origine unica e ben definita (in una parola: camorra), origine da spiegare invece di inquadrare solo mucchi di immondizia (sarà , ma a me le inquadrature sembrano sempre le stesse…), incendi, “scene madri” (o sceneggiate, per rimanere in tema). Inoltre, la cittadinanza intera tutta non è certo solo vittima incolpevole, a partire dal fatto che il non pagare il dovuto alle amministrazioni locali ti da rende indietro un servizio dello stesso tipo, per non dire che gli amministratori se li sono scelti da soli, e che la camorra fa comodo, molto comodo, ai più, altrimenti sarebbe scomparsa da un bel pezzo…

Ma quel che più salta agli occhi, e per cui i giornalisti tutti si dovrebbero vergognare, è il reiterato uso e consumo di episodi di teppismo spacciati (visti gli ampi spazi concessi) come volontà di una città , regione e paese intero. Non ci siamo. Non è giusto che una dozzina di teppisti a Pianura, come nel porto di Cagliari (e mi limito ai fatti di cronaca dell’emergenza rifiuti) occupino tanti spazi, offendendo milioni di persone che fanno il loro dovere, e che di spazi ne ricevono ben pochi. E’ un andazzo vergognoso, forse più di quel che succede a Napoli: tutta questa cattiva (perché non completa) informazione, che fa molti, molti più danni dei teppisti stessi, che passerebbero altrimenti del tutto naturalmente sotto silenzio mentre invece si sentono così incoraggiati a perseverare, e con loro altra teppaglia senza ideali o senso civico, tutti pronti a buttarsi nella mischia, così, solo per fare impunemente danni e casino.

Meditino i direttori dei giornali su quel che io penso, quel che molti pensano, sull’informazione. Va bene la faziosità , posso anche comprendere che i giornali vanno venduti, ma ci sono cose sacre nella vita di ognuno di noi, ed una di queste dovrebbe essere NON propinarci per la maggior parte del tempo quell’uno per mille di “peggio” che esiste nel nostro paese…

Scritto 14/01/2008

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