Storico

Morti “bianche”: c’è chi è più uguale degli altri…

Ho appena assistito al Telegiornale al funerale per i due poliziotti morti durante un volo di addestramento in elicottero. Presenti una sfilza di personaggi, Veltroni e Casini tra gli altri.

Domanda: la morte di un poliziotto (o di un militare) durante il suo lavoro – che pure comporta rischi per principio – non è forse equiparabile alla morte di un qualsiasi altro lavoratore?

E allora perché le prima hanno la grancassa dell’informazione, mentre delle seconde se ne parla solo di tanto in tanto?

Per giunta, al lavoratore “normale” dovrebbero essere assicurate tutte le misure preventive del caso, e quindi dovrebbe essere più al riparo da pericoli di un poliziotto o militare (il cui lavoro è per natura pericoloso), mentre invece le morti bianche si succedono al ritmo di tre al giorno… Le occasioni per parlarne ci sono, ma si sprecano.

Non do voce all’ipocrisia che vedo nel fatto di schierarsi accanto a chi serve lo Stato (ci sono ben altri posti in cui farlo, che non accanto ad una bara, in chiesa), mi chiedo invece se è giusto questo stravolgimento di consuetudini.

Naturalmente non lo è…

Scritto 12/10/2007

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.