sang real - un anno dopo
Scrivere…

SANG REAL: UN ANNO DOPO

Sinceramente, DELUSIONE è l’unica parola che sintetizza questo primo anno.

Delusione non tanto per le (poche) vendite, traducibili in poca divulgazione, per le inaspettate difficoltà nel trovare tempo ed energie per auto-promuovermi.

La delusione per la certezza di avere scritto un libro brutto, non bello, o illeggibile che dir si voglia sarebbe invece stata lieve, una liberazione, invece ho avuto buone recensioni da “addetti ai lavori”, sono arrivato sulle soglie della finale del Concorso Letterario SwanBook “Sulle ali della libertà”

Dovrei essere soddisfatto, invece sto ancora attendendo – a questo punto con impazienza! – il valore medio di una decina di solidi pareri imparziali sul gradimento del mio SANG REAL, una nuova avventura di Cesare forti, per decidere come proseguire. Ho scelto uno ad uno questi lettori Alfa (nessunissimo, oltre a me, aveva infatti letto Sang Real prima della pubblicazione), scelte anche rischiose senza stalkerare ma tuttavia con la giusta insistenza, soprattutto senza mai regalare il libro a nessuno…

Ma che delusione che mi abbiano tutti messo in coda e che ad oggi, dopo un anno, nemmeno abbiano incominciato a leggermi!

Questa è proprio dura da mandare giù…

Completa la delusione l’avere scoperto che gli autori esordienti (che pensavo potenziali alleati e compagni di viaggio) non leggono altri autori esordienti: un paio di mie iniziative sono cadute nel vuoto. Mi è scocciato assai avere buttato via tutto il poco tempo libero che avevo nell’organizzare e supervisionare due contest dal titolo ConfrontiAmici.

La delusione è schizzata poi alle stelle nel toccare con mano come alcuni di questi esordienti (uno davvero bravo a scrivere) si siano “inventati” falsi profili FB solo per parlare bene di sé. Meno grave, ma comunque incomprensibile per me, è che altri esordienti forzino gli argomenti, se li inventano pure!, per fare discutere, per creare seguito ai loro nomi.

Dovevo immaginarmelo che la “bestia” non venisse manipolata solo da politici di basso livello, ma che brutta cosa!

Continuerò a leggere autori esordienti, e a recensirli, perché queste letture mi stanno dando tante soddisfazioni, ma non cercherò più di “fare gruppo”, di “unire le forze”. Tempo perso!

Oggi cerco relazioni dirette coi miei potenziali lettori nei gruppi di lettura: un piccolo viaggio senza reali aspettative, un passo dopo l’altro con gli occhi aperti nel cercare chi ha il mio stesso sguardo sulle letture.

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